L'associazione culturale Sponte invita tutti a
COLORI E VOCI DAL DARFUR
mostra fotografica
È prevista per domenica 13 aprile, dalle 19.00, l’inaugurazione di “Colori e voci dal Darfur”, mostra fotografica che l’Associazione culturale Sponte ospiterà nelle sue aule fino all’11 maggio e che sarò visitabile tutti i giorni in concomitanza con gli orari di apertura della Scuola di Arti Espressive.
Trenta scatti selezionati raccontano momenti di vita quotidiana nella regione che vive “la più grave e complessa emergenza umanitaria attualmente in corso nel mondo” attraverso lo sguardo coinvolto e appassionato di A.T. che nel 2007 per alcuni mesi ha operato in territorio sudanese e tchadiano per un’organizzazione umanitaria internazionale come coordinatore della logistica e della sicurezza all’interno dei campi per rifugiati.
Bastano pochi elementi per descrivere il dramma del Darfur: secondo i dati ufficiali delle Nazioni Unite, sono oggi oltre 4,2 milioni (ovvero oltre i due terzi della popolazione locale) le persone – in gran parte bambini – che vivono quotidianamente sotto i drammatici effetti del conflitto in corso tra truppe governative e ribelli.
E 75 bambini ogni giorno muoiono per effetto di infezioni e malattie che in altri contesti sono ormai facilmente prevenibili e curabili.
La realtà degli sfollati ha dimensioni enormi e difficilmente misurabili: oltre la metà di loro vive attualmente in uno dei 165 campi di accoglienza presenti sul territorio, mentre altri 2 milioni sono risiedono presso comunità locali in grado di offrire forme di prima assistenza. Ancora più difficilmente conoscibile è poi la condizione disperata di coloro – tra cui 1,2 milioni di bambini – che non hanno accesso a nessuna forma di aiuto e assistenza, generalmente perchè residenti in aree isolate controllate dai ribelli o dai governativi e inaccessibili alle associazioni umanitarie.
Le distribuzioni di generi alimentari, sanitari e didattici; la vita dei bambini tra la capanna e la scuola e quella delle donne raccolte intorno al pozzo del campo; le scorribande dei ribelli e le devastazioni nei villaggi diventano allora momento drammatici di una popolazione costretta a condurre la propria quotidiana esistenza in un contesto di violenza, povertà estrema e isolamento in una regione del pianeta dimenticata dai più.
Le immagini, le didascalie e il materiale informativo a disposizione dei visitatori hanno allora proprio lo scopo di iniziare a scalfire il muro del silenzio.
Ingresso gratuito con tessera associativa 2008 (5 euro)
Contatti:
Associazione culturale Sponte & Scuola di Arti Espressive
Via Milano, 8 – Seregno (MI)
0362 245272
info@sponte.it
www.sponte.it
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NO ad altri contatti per fini commerciali.
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