Io sono un pescatore, lo uso personalmente dalla barca per reperire le asche per la traina con il vivo, prendendo aguglie e sugarelli. Cambiando gli artificiali catturo lampughe, palamite, spigole, lecce stella, occhiate ecc…Voglio precisare che questo barchino è diverso da quello che viene usato da riva, in quanto variano le dimensioni, l’angolo di divergenza, e tanti altri piccoli accorgimenti. Accorgimenti che custodisco gelosamente e che derivano da tantissime esperienze sul campo.
Il barchino da me realizzato è in legno lamellare, le viti sono tutte d’acciaio completamente inossidabili, per finire viene trattato con più mani di impregnante estremamente resistente alla salsedine, che impermeabilizza la superficie e al tempo stesso fa "respirare" il legno. Oppure si può scegliere il modello trattato con smalto sintetico siliconico.
Generalmente dalla barca se ne usano due, uno a destra e uno a sinistra, coprendo una fascia considerevole di mare. Usando sempre due divergenti vi dirò come salpare il pesce senza fermare la barca e soprattutto senza ingarbugliare niente. Pescare con questa tecnica dalla barca sarà divertente e produttiva, senza stress da ingarbugliamento. Una persona sola riesce a gestire due divergenti contemporaneamente. Non fidatevi di chi vi dice che il suo barchino è tutto fare, ci sono precise regole costruttive che non possono essere trascurate.
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OK ad altri contatti per fini commerciali.
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