Barchino divergente per pesca a traina dalla barca

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Barchino divergente per pesca a traina dalla barca

Area di interesse/Località: TUTTA ITALIA
Provincia: Palermo

Inserito il: Sabato, 29 Marzo, 2008  13:33
Aggiornato il: Lunedì, 14 Luglio, 2008  19:30
Scade il: Domenica, 27 Luglio, 2008  14:33
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Barchino divergente per la pesca dalla barca.

Io sono un pescatore, lo uso personalmente dalla barca per reperire le esche per la traina con il vivo, prendendo aguglie e sugarelli. Cambiando gli artificiali catturo lampughe, palamite, spigole, lecce stella, occhiate ecc…Voglio precisare che questo barchino è diverso da quello che viene usato da riva, in quanto variano le dimensioni, l’angolo di divergenza, e tanti altri piccoli accorgimenti. Accorgimenti che custodisco gelosamente e che derivano da tantissime esperienze sul campo.

Divergente da riva o divergente da barca ?

Usando un divergente tradizionale (da riva) in barca, si hanno diversi problemi. Il primo deriva dal fatto che non è stato realizzato per navigare a 3-4 nodi, e quindi si rischia il suo capovolgimento e il conseguente ingarbugliamento di tutti i terminali. Il mio barchino l’ho provato sino a 6 nodi e devo dire che sono rimasto sbalordito della stabilità.

Il secondo svantaggio consiste nel fatto che il divergente da riva ha le superfici più ampie e angoli di divergenza diversi e quindi trainandolo a una maggiore velocità di navigazione si genera una maggiore trazione sulla lenza madre rischiando la rottura di quest’ ultima, inoltre una maggiore trazione determina un maggiore sforzo nel recupero della preda, rendendo questa tecnica di pesca pesante fastidiosa e improduttiva.

Un altro svantaggio deriva dal sistema di aggancio della trave al barchino. In quello da me realizzato non è scorrevole, e quindi non si corre il rischio, durante l’azione di pesca, di veder cambiare la sua direzione, ingarbugliando tutto, o peggio ancora di rompendo la lenza madre. La posizione dell’attacco della lenza madre al divergente non è casuale, ma è in relazione alla posizione della zavorra, in modo da trovare un perfetto bilanciamento in navigazione.

Come è realizzato ?

Il barchino da me realizzato è in legno lamellare, le viti sono tutte d’acciaio completamente inossidabili, per finire viene trattato con più mani di impregnante e dopo viene verniciato con smalto sintetico per marineria a base siliconica, estremamente resistenti alla salsedine.
Un barchino da me realizzato vi durerà una vita.

Come si usa ?

Generalmente dalla barca se ne usano due, uno a destra e uno a sinistra, coprendo una fascia considerevole di mare. Usando sempre due divergenti vi dirò come salpare il pesce senza fermare la barca e soprattutto senza ingarbugliare niente.

Pescare con questa tecnica sarà divertente e produttiva, senza stress da ingarbugliamento. Una persona sola riesce a gestire due divergenti contemporaneamente. Non fidatevi di chi vi dice che il suo barchino è tutto fare, ci sono precise regole costruttive che non possono essere trascurate.

Accessori…???

Aggiungento 20 € vi fornirò una tavoletta di legno opportunamente sagomata, con una striscia di sughero sintetico per attaccare gli artificiali. La lenza madre è dello 0.80 ed è armata con 10 traine mod. rouglu, quese ultime collegate alla lenza madre con lenza 0,35. L’ideale per catturare spigole, occhiate, sugarelli, leccie stella.

Nel pacco che riceverete troverete, oltre le istruzioni per l’uso, anche i segreti che ho accumulato negli anni. Per sfruttare al meglio ogni uscita di pesca.


Anche se non l’avete mai usato non avrete nessuna difficoltà.









OK ad altri contatti per fini commerciali.

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