PER UNA GENOVA EUROPEA
Il vasto dibattito che ha accompagnato in questi anni il tentativo di rilancio culturale della nostra città ha dato, fino ad oggi, pochi e discutibili frutti. Le critiche (tante e fondate) e gli atout (pochi: alcuni festivals e qualche buon museo) sono conosciuti, l’anamnesi è chiara, la malattia evidente. Mancano invece l’antidoto e le proposte costruttive. In generale appare chiaro che Genova deve tornare ad “essere giovane”. Poco conta che ci siano tanti anziani nella città di Colombo. Quel che importa sono la mentalità e l’organizzazione che si mette in campo. Poche idee nuove, ben strutturate, possono trionfare sulle tante idee vecchie, confuse e caotiche. Dunque anche Genova può tornare giovane, se lo vuole; nell’apertura mentale, nell’energia sprigionata, nelle scelte culturali. Partendo da questo presupposto - Genova ha bisogno di giovinezza – è bene chiarire che i giovani si attirano sopratutto attraverso la comunicazione, il livello dell’offerta culturale e la capacità di accogliere che una città sa offrire. Immagine, ospitalità e qualità, questa è la triade vincente. Secondo il sociologo tedesco Georg Simmel per dar vita ad un’immagine così forte da originare un fenomeno culturale su vasta scala, è sufficiente catturare quello che gli esperti di marketing chiamano il “top target cinque per cento”. Vale a dire l’èlite che crea opinione, i leaders del domani. Il resto viene da sé. Bisogna mirare in alto insomma. Pertanto sarebbe di grande intelligenza smetterla di sparare nel mucchio con manifestazioni di massa e adunate oceaniche senza filo conduttore; e cominciare invece a puntare il mirino su obiettivi più precisi, finalizzati ad un’apertura qualitativa ed europea. Ad esempio si potrebbe organizzare un “Laboratorio europeo permanente”, che porti a Genova le menti più aperte e raffinate del continente sotto i trent’anni, allo scopo di delineare la nuova, vincente immagine della città. In secondo luogo, sarebbe lungimirante istituire una grande “Settimana della Giovane Cultura Europea” organizzata anche dai migliori studenti genovesi, capace di attirare fondi europei, di offrire seminari, concorsi di idee, incontri con le aziende e i privati interessati a sponsorizzare le nuove proposte. Il tutto in un corollario di eventi e spettacoli educativi, nulla a che vedere con le squinternate notti bianche. Inoltre si potrebbe anche elaborare una formula simile a quella dell’Erasmus universitario, basata però in modo esplicito sullo scambio culturale. Offriamo ospitalità gratuita ai più meritevoli tra gli studenti stranieri in materie letterarie, scientifiche, artistiche; magari all’interno di famiglie genovesi disponibili e selezionate; prepariamo per loro itinerari e incontri, dandogli la possibilità di innamorarsi del “sapere” che distingue questa meravigliosa e superba dama, il capoluogo ligure. Sarebbe molto stimolante poi, costituire un “Giurì per la qualità dell’offerta culturale”, composto da 3 riconosciute personalità europee del mondo cultura, al di sopra delle parti politiche nostrane. Il Giurì sarebbe incaricato periodicamente di selezionare i progetti, privilegiare i migliori, proporne di nuovi, testare gli amministratori coinvolti nella materia, premiare chi merita e tenere sotto controllo le spese che si attuano per investire in manifestazioni culturali. Per quel che riguarda l’università infine si può pensare all’istituzione in Genova di una facoltà di altissimo livello, per così dire “olistica”, capace cioè di mettere in contatto e fondere le materie scientifiche e quelle umanistiche. Tutte queste proposte sono accomunate da una filosofia di fondo: spalancare le porte alla “meglio gioventù” europea e internazionale, portando Genova all’attenzione dell’opinione pubblica. I soldi, gli eventi e i visitatori verrebbero di conseguenza e la città, col tempo, troverebbe anche la via del ringiovanimento demografico. Se ci sta a cuore il futuro dei nostri figli e della nostra cara “Zena”, dobbiamo pensare giovane e in grande: è una strada obbligata.
Maurizio Gregorini
Direttore Scuola di Cinematografia di Genova – SDAC
www.mauriziogregorini.it
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