4 | 9 marzo 08
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IL GIRO DELL’ACQUA
regia e drammaturgia Sara Sole Notarbartolo
con Nico Ciliberti, Andrea Contaldo, Alessandra D'Elia
scene e costumi Marco Zezza
trainig Buto Marie Thérèse Sitzia
foto Pietro Botte
Tutto avviene nel ventre di una nave, lì vive - lavora Davide, un uomo di oltre trent'anni, violento, aggressivo, magari pazzo. Sta lì da quando era ragazzino e ci è stato messo dalla gente del paese che lo voleva proteggere-punire per un "crimine" piccolissimo che aveva commesso a dodici anni. Davide sta lì, si è creato i suoi motivi di sopravvivenza: il ricordo della madre ballerina-prostituta, il mare di azioni che ripete da sempre e i suoi principi, valori fondamentali di uno che non ha niente e si inventa un onore.
Però un giorno arriva a lavorare lì Matteo, un ragazzetto di neanche diciott'anni che è finito a lavorare sottocoperta per punizione, perché gli altri della nave, che sanno che lì sotto c'è quel Davide, hanno pensato di dargli un' "imparata di creanza".
Quello che succede all'inizio è inevitabile: il giovane Matteo soccombe fisicamente e psicologicamente, dopo un po' lo vediamo annientato, Davide gli ha spezzato una gamba -"Così diventi più uomo"- e continua a tenerlo completamente sotto controllo.
Però poi succederà qualcosa, Matteo troverà il modo e alla fine li vedremo fare il giro del mondo, viaggiare per mare e per terra, conoscere la vita, scoprire alla fine addirittura le donne, una in particolare: Maria.
Ma questa non è l'unica storia, tutto è sospeso di continuo e di continuo il racconto riprende, si fa il giro e si torna esattamente dove si era prima, sta a chi guarda scegliere, mettere il proprio senso e il proprio finale.
Il giro dell'acqua è una storia sul maschile, sul potere. Si può dire che sia la storia di una rivoluzione umana.
"Ho scritto questa storia diversi anni fa per indagare e divertirmi a mettere in luce i giochi di bambini su cui si reggono le cattedrali del potere. Riprenderla oggi, fare rivivere Davide, mi ha fatto vedere come sia preziosa e importante la rivoluzione di un singolo individuo per poter cambiare tantissimi mondi, come sembri impossibile e come sia bello, poi, vederlo accadere” .
Sara Sole Notarbartolo
spettacoli ore 21, domenica ore 18
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